10 DOMANDE A SILVIA BETTI

2 Posted by - 15 febbraio 2016 - Articoli, interviste

 

10 DOMANDE A SILVIA BETTI

Abbiamo fatto un restyling al nostro sito, ed era da molto tempo che avevamo in mente una rubrica dedicata ai nostri mercanti. Ci siamo riuscite e inauguriamo questa nostra sezione con la bravissima Silvia Betti.
Silvia è toscana e vive a Grosseto, ha partecipato molte volte al Mercantile con le sue sognanti creature che disegna e dipinge a mano.
Ecco come ha risposto alle nostre domande:

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1. Nome e soprannome
Silvia. Silvy.

2. Da cosa nasce il tuo progetto? C’è una persona, un’artista, una città o altro che ha ispirato il tuo lavoro?

Il mio progetto nasce prima di tutto dalla voglia di esprimere un’energia creativa che ho sempre sentito dentro di me. Le circostanze poi hanno fatto sì che abbia trovato il modo di emergere in una fase della mia vita, subito dopo essere diventata mamma, in cui ho dovuto reinventarmi, lavorativamente e non solo. Senza conoscere niente o quasi del mondo del “nuovo handmade” mi sono imbattuta nel lavoro di Kelly Rae Roberts, un’artista americana che è stata un’ulteriore spinta che mi ha fatto dire “ce la voglio fare anche io”.

3. Cosa pensi dell’handmade oggi?

Facendo questo lavoro vieni per forza di cose in contatto con realtà in qualche modo simili alla tua. Ho avuto modo di vedere come la voglia di creare qualcosa di bello e di farne un’attività lavorativa spinga tante persone a mettere in piedi attività veramente splendide, fatte di qualità, amore per il proprio lavoro e la propria arte, degne di emergere alla grande. In questo io credo molto, credo che questo tipo di handmade, di nuovo artigianato, possa davvero essere la risposta alle domande che tante persone della mia generazione e non solo si fanno. Purtroppo, parallelamente, c’è anche chi cerca di “marciare” un po’ su questo nuovo amore per il fatto a mano, proponendo prodotti che nella migliore delle ipotesi sono di scarsa qualità, scopiazzati a destra e a manca, e che in altri casi hanno davvero poco di “fatto a mano”. Questo settore, come ogni altro, non è per tutti. Speriamo che emergano sempre di più la qualità e i prodotti fatti davvero con creatività, serietà, cuore e passione.

4. Qual’è la cosa che ti da ho ti ha dato più soddisfazione da quando hai intrapreso questo percorso?

Le maggiori soddisfazioni ovviamente sono quelle che arrivano dall’apprezzamento del pubblico. Non solo per i prodotti che realizzo, ma anche per il percorso fatto. Di recente mi ha molto colpito l’email di una ragazza che mi scriveva per ringraziarmi.Sentirmi dire, da una persona che non mi conosce, che leggendo il mio blog aveva ricevuto una spinta positiva è stato emozionante e molto gratificante.

5. Come intendi sviluppare il tuo lavoro in futuro?
Questo 2016 è iniziato all’insegna del rinnovamento. Sto puntando sempre di più su una linea di prodotti che ho creato alla fine dello scorso anno, e che mi diverto molto a realizzare. Le ho chiamate “le Sagomille”, sono completamente disegnate, tagliate e dipinte a mano su legno, ed è in particolare su questi materiali naturali che intendo concentrarmi nei prossimi mesi.

6. Cosa non può mancare nel tuo studio/laboratorio?

Colori, pennelli, legno e traforo elettrico, scanner e stampante. E té verde al mirtillo.

7. Quando ti senti più ispirata?
Difficile da dire. Di solito le idee migliori mi vengono quando sto facendo altro, spesso in macchina o sotto la doccia. Poi però per chiarirle bene e lavorarci ho bisogno di scrivere tutto, ripensarci con calma, parlarne insieme a mio marito e vedere se anche una volta esposte ad alta voce continuano ad avere un senso.

8. Cosa fai per affrontare un blocco creativo?
Stacco e mi dedico ad altro, magari guardo i cartoni animati con il mio bambino, e lascio la mente libera. A fine anno mi sono imposta un paio di settimane di stacco quasi totale, e alla fine ero rigenerata e piena di nuove idee.

9. Se tu fossi un personaggio del passato o contemporaneo chi vorresti essere?
Essere un “personaggio” non farebbe per me, nel passato come nel presente. Proverei però volentieri a vivere una giornata negli anni ’50, quello sì, è un periodo che mi affascina.

10. Quali sono i prossimi appuntamenti a cui parteciperai?

Sarò a Pistoia il 28 Febbraio per il Gran Bazar e a Roma il 20 Marzo al Vintage Market.

Ecco qui i link per approfondire:
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